Il Cambio Borgarello, di cui avevamo curato la ristrutturazione nel 2019, decide di ampliarsi e acquista anche i locali di un’ex panificio nello stabile adiacente. Si tratta nuovamente di un edificio in stile Liberty, con soffitti alti e vetrine decorate, ma l’interno è in cattivo stato di conservazione.
Questa volta lo spazio a disposizione è più grande, circa 90 mq al piano strada, oltre a due locali al piano interrato.
Il progetto si sviluppa attorno alla scala di accesso al piano inferiore, che da vincolo ingombrante diventa il fulcro del progetto. La nuova scala rivestita in legno, diventa una sorta di acquario che dà profondità alla sala riunioni e ne costituisce un fondale scenografico.
La porzione ristrutturata nel 2019 è collegata all’ampliamento con due accessi: il primo collega la parte accessibile al pubblico, sul fronte strada, alla zona di accoglienza e sala riunioni, il secondo collega le due zone operative. Il nuovo sistema distributivo è circolare e mette in relazione la luce del fronte cortile con le vetrine fronte strada attraverso il volume vetrato della sala riunioni. Lo spazio destinato alla sola distribuzione è ridotto al minimo. La zona di passaggio sul lato cortile che dà accesso per il personale alla sala riunioni e al nuovo ufficio è sfruttata come spazio coffee break, con un mobile disegnato su misura che all’occorrenza si apre e diventa una mini cucina.
Materiali, forme e colori riprendono e si abbinano a quelli del Cambio originario: il colore blu istituzionale del vecchio bancone torna nei profili ultra sottili delle vetrate (Manerba) e nel bancone del nuovo cambiavalute, progettato su misura in legno di noce. Gli elementi in ottone vengono ripresi dalle luci. Il pavimento in resina questa volta è abbinato a un pavimento in rovere realizzato da Tolin Parquet su disegno homarchitetti in un gioco di forme poligonali, con posa a casellario, nei locali di rappresentanza delle sale riunioni e accoglienza. Gli arredi della sala riunioni sono di serie (tavolo di Rimadesio e poltroncine Novamobili), mentre le poltroncine (Mg salotti) trasformabili in divanetto della sala accoglienza sono realizzate su disegno homarchitetti.
Nella sala riunioni trova posto una composizione di opere del progetto “geocarpets” di Gabriele Zago, che si riflette nello specchio circolare di Labanto, collocato sopra la scala in legno, con un gioco di riflessi che dilata lo spazio. Il tema del cerchio (dorato nel logo) torna nelle opere della sala riunioni, nelle luci e nel tappeto della sala accoglienza.

















