Si tratta di un appartamento di piccole dimensioni, in uno stabile ottocentesco. Una giovane coppia acquista tre monolocali adiacenti su ballatoio, due dei quali hanno accesso esclusivamente dal balcone e gabinetto ancora esterno.

Si procede accorpando le tre unità immobiliari demolendone il muro divisorio tra i primi due locali e rimuovendo parte della contro volta in cannicciato, riportando alla luce la volta unica, a padiglione. In questo modo si ottengono: un’ampia zona giorno, una camera da letto e un bagno. Vengono sostituiti pavimenti e infissi e decisamente migliorate le prestazioni energetiche. La soluzione proposta nasce dal desiderio della committenza di mantenere la zona giorno come spazio unico, ma nello stesso tempo di avere la cucina non a vista e di avere dei vani contenitori aggiuntivi oltre all’armadio della camera da letto, non molto grande. Un volume sottile, color verde salvia, con qualche apertura nelle zone in cui serve più luce, attraversa tutta la zona giorno; al suo interno trovano posto cucina e armadiature. Il bagno è collocato nella parte cieca, è aerato artificialmente, ma illuminato indirettamente con un lucernario a soffitto. Emerge poi l’esigenza di ricavare una seconda camera/studio che si possa isolare dal soggiorno; si prevede così, una parete scorrevole che all’occorrenza si possa chiudere per dare privacy a questa zona.

Foto Dario Muzzarini