In un palazzo dei primi del Novecento, nel noto quartiere “Cit Turin”, una giovane coppia si è lanciata nella ristrutturazione di questo appartamento dal fascino tipicamente fané dalla ampia metratura.

La distribuzione interna è stata completamente rivista per rispondere alle richieste dei proprietari, ossia ottenere un ingresso iperfunzionale, una cucina molto spaziosa e conviviale, 2 camere da letto, uno studio, due bagni e sufficienti ambienti di servizio oltre a una comoda cabina armadi.

Questo è stato possibile seguendo uno schema poco canonico che partendo dall’ingresso, prosegue con la zona notte e vede la zona di soggiorno e la cucina negli ambienti più ampi e luminosi, posti al fondo della casa.

Dei dettagli d’epoca si è potuto recuperare solo pochi elementi rimasti, tra cui, le vecchie porte, i radiatori in ghisa e qualche rosone in stucco sui soffitti a volte. Per il resto, l’orientamento è stato quello di dare una connotazione più attuale agli interni, in un armonioso equilibrio tra retrò e design contemporaneo.

Per i nuovi pavimenti si è scelta la collezione d_segni di Marazzi che reintrerpreta il fascino delle cementine hand-made dai motivi classici rivisitati secondo una lettura ed un disegno più attuale.

Queste piastrelle decò sono state posate come tappeti, in ognuno degli ambienti principali, in un mix di toni caldi e freddi intorno a cui ruota tutta la palette cromatica delle decorazioni murarie e degli arredi.

Il progetto di interior-design è caratterizzato da un’estetica contemporanea di ispirazione nordica dai colori caldi e vivaci che ha coinvolto un gran numero elementi di arredo su misura come: il guardaroba e il mobile panchetta appendi abiti che fa da sfondo all’ingresso/vestibolo o le armadiature che nascondo la zona dei servizi.

Anche la spaziosa e scenografica cucina che fa da fondale al soggiorno è stata interamente realizzata su disegno per ottimizzare lo sfruttamento di una nicchia in cui è stato inserito il blocco dei grandi elettrodomestici, nonché per sfruttare le due pareti libere della camera. Vani a giorno a vani pensili chiusi dal caldo color marsala si alternano, dando così ritmo e leggerezza alla grande cucina angolare. Il rimando cromatico tra le pareti e la libreria del soggiorno e la cucina è volutamente studiato per dare a questi due ambienti una prospettiva di reciprocità.  Tra i due ambienti si alternano i toni del petrolio dei muri e dei verdi del velluto del divano a quelli terracotta (tuscan red N:140 di Little Greene) e dei grigi. Agli arredi su misura si accostano elementi del design nordico dalle sedie ai coffee table (Normann Copenhagen, &tradition, Muuto, Norr 11, Ferm Living). Anche nella camera padronale con pochi elementi di arredo su misura in legno è stata ricavata una intima e comoda postazione studio in nicchia.

Entrambi i bagni hanno ampi box doccia interamente rivestiti con le lucide e vibranti ceramiche smaltate della serie Zellige di Marazzi, nelle due varianti cromatiche del turchese e del petrolio ai cui colori si rifanno i mobili realizzati anch’essi su disegno.

Per la scelta dell’illuminazione degli interni è stata condotta una accurata ricerca di luci d’ispirazione anni ’50 ‘60, tra cui lo sputnik “Nabila” di Tooy per la cucina e relative versioni da muro per il soggiorno, per il piano cucina la “ Eye Super black” di Nowodvorski ,  la decorativissima  applique “ Haban” di Aromas del Campo per l’ingresso in aggiunta ai sistemi di luce indiretta che illuminano le volte color ocra.

Faretti emergenti dalle linee bombate in color nero “vasto” di Fabas luce per i corridoi, per i bagni le “ Cosmo” di Miloox che ricordano le vecchie lampade a sfera con portalampada ceramico d’una volta.

Le volte delle camere invece sono illuminate con giochi di luce indiretta.