L’appartamento si trova all’interno del famoso complesso residenziale (Garden Palace) di Torino che, costruito a cavallo degli anni 70, è situato lungo il Corso Filippo Turati, corso che delimita sia il margine sud del prestigioso quartiere Crocetta sia il tracciato della ferrovia che si dirama dalla vicina Stazione di Porta Nuova.

Si tratta di un complesso iconico per la città, in quanto rappresenta dell’esempio locale di quegli interventi residenziali a media grande scala realizzati negli anni 50’/70’ nelle grandi città italiane.

L’estensione dell’intervento edilizio, la sua collocazione in un tessuto già densamente costruito e infine la multifunzionalità che contraddistingue il fabbricato (che incorpora al suo interno una eterogeneità di destinazioni d’uso tra cui un’ampissima terrazza panoramica con vista a 360 gradi sulla città che ospita la piscina condominiale) lo rendono ancora oggi, un edificio di grande attrattiva. Così è stato anche per la proprietaria, una giovane donna in carriera, che da tempo desiderava acquistare la propria casa in quel pezzo di città.

 

L’appartamento individuato, di circa 70 mq e collocato al piano alto, era frutto di un frazionamento di una metratura più ampia, probabilmente destinata in passato ad un utilizzo come ufficio. Si presentava in uno stato originale, con una distribuzione interna angusta che penalizzava la fruizione degli spazi limitandone, inoltre, la luminosità, che invece rappresenta uno dei punti di forza dell’alloggio.

L’obiettivo è stato quindi, quello di “aprire” il più possibile per concedere alla luce che arriva dalle grandi aperture finestrate di diffondersi all’interno.

La nuova distribuzione propone una pianta libera in cui i diversi ambienti della casa si connettono in maniera molto fluida intorno al nodo centrale degli ambienti di servizio del bagno, e delle armadiature multifunzione in cui trovano spazio la lavanderia, il guardaroba e una ampia scarpiera.

L’ingresso avviene direttamente sulla zona giorno che alla sua sinistra vede la zona cucina, dove è collocato un piano di lavoro sotto la grande finestra a nastro in legno di mogano tipica di quegli anni che attraversa l’intera parete e caratterizza le facciate dell’edificio.

La cucina è della serie Tratto_10 di Arredo3 pensata sin da subito per persone attente alla natura. Con anta liscia  in PET riciclato, che recupera plastica, la ripulisce e lavora sino a trasformarla in un materiale plastico PVC free, resistente, pratico, di lunga durata, bello da vedere e da toccare, nella finitura Verde Amazzonia.

Le due colonne frigo e dispensa sono state combinate ad un elemento terminale orizzontale a mò di Totem che ha anche lo scopo di creare una quinta visiva tra la cucina e la zona pranzo.

Al fondo della zona giorno, oltre il tavolo da pranzo si colloca, nella zona più luminosa dell’appartamento, la zona sofà. Concepita per un uso flessibile multifocale grazie al divano con schienale movibile, disegnato su misura e realizzato da MG salotti, che può essere utilizzato su tutti e 4 i lati posizionando a secondo degli usi,  gli appositi cuscini e schienale zavorrati.

La parete di fondo ospita un grande sideboard dal design danese di STOV furniture.

Lateralmente la grande superficie finestrata che si affaccia sulla profonda loggia-terrazza crea continuità tra interno ed esterno permettendo di cogliere la vista su tutta la città e la collina sullo sfondo.

Dal lato opposto, alla destra del sofà è stato collocato lo studio, spazio fortemente identitario per la proprietaria, che di mestiere fa la giornalista, concepito come un’appendice della zona giorno.

Composto da una grande scrivania a tutta parete e sovrastata dalla libreria a tutt’altezza questo locale è illuminato lateralmente da una finestra cielo-terra che garantisce un grande apporto di luce naturale.

Lo studio è separato dalla zona giorno tramite una ampia parete a vetro cannettato dal gusto anni ‘70 ed integrata nella lunga parete attrezzata anch’esse disegnate su misura, che contiene un vano lavanderia, guardaroba e vani contenitore multifunzione, nonché la porta d’accesso alla zona notte.

A questa si accede infatti ad un piccolo disimpegno anch’esso definito da una parete attrezzata con armadiature ad uso scarpiera disegnate su misura.

Dal disimpegno si accede però prima al bagno, a pianta quadrata, posto nel centro di tutto l’appartamento, e infine alla luminosa camera da letto, il cui arredo è totalmente studiato su misura, dal grande armadio che costeggia il lato ingresso e, attraverso un disegno a “ponte”, incornicia l’ingresso alla stanza, al letto, alla cassettiera. Anche la stanza così come il soggiorno gode di un affaccio, attraverso una grande vetrata, sul terrazzo-loggia tema dominante delle facciate di tutto lo stabile.

In questo alloggio dalla metratura contenuta e dal taglio decisamente smart i pavimenti sono in legno di bamboo industriale che bene si adatta al contesto e all’essenza dal colore caldo dei serramenti originali.

Unica eccezione all’uso del legno è il bagno per il quale si è scelto un gres in grande formato 120×60 allo scopo di dilatarne lo spazio, color avorio a pavimento e color azzurro cielo a parete, mentre per il vano doccia un effetto terrazzo, dal gusto retrò della serie Nuances di Italgraniti. Nota leziosa il lavabo ovale a ciotola color cipria e il piatto doccia realizzato con ral a campione color azzurro cielo.

Un ruolo importante, nello sviluppo di questo progetto, lo ha avuto l’uso audace del colore, alla maniera degli anni ’70, che vede per la zona giorno una scatola nelle calde variazioni dei toni cipria-terracotta, in cui si inserisce il verde amazzonia della cucina e il giallo senape del sofà. Mentre per la zona notte, variazioni sul tono del verde per pareti, arredi e imbottiti.

Anche per il bagno giochi di colore sulla base avorio tra azzurro cielo e rosa cipria.

Anche per il progetto illuminotecnico, la scelta è stata animata dallo stesso intento di reinterpretare quello stile anni ’70 tipico del contesto in cui è inserito questo alloggio. A questo scopo si è scelta una selezione che vede: in soggiorno, la sospensione, la lampada da terra e una applique Screen Cannage in paglia di vienna di Marketset; in cucina la PI in color verde di Ferroluce; per il bagno la pot 1 di Miloox; per lo studio e la camera da letto elementi più tecnici lineari a luce indiretta Lamina di Redo in metallo bianco; per il disimpegno e il soffitto del bagno elementi a plafone Smooth di FabaSluce.

Per gli arredi principali del soggiorno alcuni pezzi di Design Danese della collezione Stov Furniture: attorno al tavolo di famiglia, sedie in teak prodotte da Farstrup Møbler Danimarca 1960s; al fianco del tavolo sideboard alta in teak Danimarca 1960s mentre sulla parete di fondo davanti al sofà sideboard in teak Inghilterra 1950s

Agli arredi danesi si alterna alla sinistra dell’ingresso un Mobile alto portaoggetti a 2 ante color terracotta in rattan (Tarifa di Maison du Monde).

Per gli imbottiti:

Divano disegnato su misura e realizzati da MG Salotti con tessuto in cotone e lino della collezione dolce lino di Jab color senape; e letto box contenitore a modello in tessuto in cotone e lino della collezione dolce lino Jab in colore verde ghiaccio.

Cuscini e complementi tessili realizzati dall’interior designer Carlotta Oddone: cuscini in lino e velluto Sweets e Sweets baby in fantasie combinate; runners Rio in velluto su tavolo; trapunta piediletto in velluto a fantasie combinate; Lollipouf in velluto; coffee table in metallo color senape.