La casa si trova all’interno di un palazzo storico nel pieno centro di Torino, quartiere Borgo Nuovo, vicino alla suggestiva Piazza Giambattista Bodoni.

I clienti, una famiglia composta da una coppia con un bimbo, sono abituati a passare molto tempo fuori città e cercavano nel cuore di Torino una soluzione abitativa per i giorni settimanali, che permettesse di ampliare gli spazi della precedente abitazione, escludendo però metrature molto ampie. La scelta è ricaduta su due appartamenti affiancati e venduti insieme, da fondere attraverso una ristrutturazione totale, ottenendo una metratura di circa 130 mq.

 

Gli appartamenti si presentavano in uno stato piuttosto decadente e le superfetazioni avvenute negli anni avevano portato ad una frammentazione degli spazi penalizzando sia la distribuzione planimetrica sia la percezione dei volumi e della luce. L’intervento è stato finalizzato ad un recupero dei volumi originari attraverso una completa revisione della distribuzione. L’esigenza dei proprietari era, a fronte di una metratura totale non così generosa, ottenere oltre ad uno spazio giorno ampio, due camere da letto più una terza camera ospiti da adibire anche a studio, una cabina armadio e due bagni con lavanderia. La sfida progettuale è stata quindi quella di studiare una nuova distribuzione che da un lato rispondesse alle esigenze dei clienti, dall’altra restituisse all’immobile i volumi e la luce originari.

Dalla fusione delle due stanze collocate a sinistra dell’ingresso, si è generato un unico ambiente cucina living in cui, una volta rimosse le due controvolte in cartongesso, è venuta alla luce un’unica grande volta su cui rimanevano tracce di un doppio strato di affreschi. Si è deciso di conservare e restaurare il più antico dei due, risalente alla fine dell’800. Le tonalità dell’affresco richiamano i toni dell’azzurro carta da zucchero e degli ocra nelle decorazioni e dei grigio verdi nelle campiture piene; questi colori hanno guidato l’intera palette utilizzata nella casa. Il restauro è stato di tipo conservativo con consolidamento della pellicola pittorica e della stuccatura con malta di calce.

 Lo spazio giorno è idealmente suddiviso in due zone, la prima definita dalla cucina a penisola (Linea Skill di Modulnova), la seconda dal grande divano ad angolo (Modello Artis di Di Tre) e dalla parete libreria attrezzata (Modello Selecta di Lema design by Piero Lissoni). Impreziosisce questa area sofà il tappeto Flora Bloom 1 di nanimarquina.

La camera di fronte all’ingresso, ospita la camera del bambino (letto e arredi linea Nidi di Battistella). All’interno di questo volume voltato è stato realizzato un volume ribassato che ospita al suo interno il bagno dedicato al bambino; al di sopra del quale è stato attrezzato un soppalco a cui si accede attraverso una scala in ferro disegnata e realizzata su misura.

Dallo spazio giorno si accede all’altra ala della casa che ospita la zona notte dei genitori, lo studio e il secondo bagno con lavanderia.

Questa zona notte è costituita dalla sequenza di due stanze con soffitto a volta, al cui interno, anche in questo caso, è stato ricavato un volume ribassato che ospita gli spazi di servizio quali: il bagno con lavanderia e la cabina armadio.

Le pareti di questo volume sono state rivestite da una carta da parati a tema botanico (serie Tierra di Jannelli e Volpi) che richiama i colori della casa, dagli ocra ai carta da zucchero. Per rendere questo volume il più pulito possibile si è scelto di utilizzare per gli accessi ai diversi spazi porte rasomuro (Garofoli) anch’esse rivestite in wallpaper.

La scelta è stata quella di conservare laddove possibile dettagli d’epoca esistenti, in particolare è stata conservata la porta della camera del bimbo che, chiusa, funge da fondale in ingresso; sono state conservate e ricucite le cornici decorative delle volte.

I pavimenti esistenti si presentavano molto frammentati, poco coerenti tra loro e in cattive condizioni, la scelta è stata quindi di sostituirli interamente, unica eccezione fatta per quello della stanza del bimbo, si tratta in questo caso di un pavimento a quadrotti in essenza di noce, smontato restaurato e ri-posato. In tutti gli altri ambienti, esclusi i bagni, è stato scelto un parquet massello essenza noce, coerente con l’epoca della casa, posato a spina ungherese e levigato in opera.

La scelta dei materiali e delle finiture è stata guidata dalla volontà di coniugare i caratteri d’epoca della casa con il gusto minimale dei clienti. Per i bagni, la scelta si è diretta verso una selezione di rivestimenti sia a parete che a pavimento con un richiamo al linguaggio tessile, sono stati posati infatti i mosaici di Ston Italia, in una versione piccolo formato a terra, compresi piatti doccia, e in un formato micro a parete. Nel bagno padronale dominano i grigi, da quello più chiaro del pavimento e della parete lavabo (Pandan Esa 48 e 23 col. Salt) fino a quello più scuro del fondale doccia (Pandan Mosaico Herringbone Col. Dust). Per il bagno del bimbo la scelta del colore è ricaduta sul carta da zucchero, che ritorna in tutta la casa, anche in questo caso a terra e sul piatto doccia troviamo un piccolo formato esagonale (Pandan Mosaico Esa 48 Col. Carta da Zucchero), mentre a parete troviamo un formato micro in carta da zucchero (Pandan Mosaico Esa 23 Col. Carta da Zucchero), per il fondale doccia la scelta del colore è ricaduta su un blend nella miscela di colori carta da zucchero, blu e giallo lime (Pandan Mosaico Esa Blend Jaquard ). I sanitari sono della Cielo Ceramica, nei colori Terre di Cielo (nei colori Pomice per i sanitari sospesi, Agave per la bacinella di appoggio del bagno padronale e Polvere per la bacinella di appoggio del bagno bimbo). I mobili bagno (Modulnova), anch’essi molto minimali nelle dimensioni e nel design, sono in essenza di noce.

Il progetto di illuminazione degli interni è stato sviluppato secondo una accurata ricerca di luci che unisce pezzi canonici del design che vanno dagli anni ‘40 agli anni anni ’60 fino a prodotti contemporanei.

La penisola della cucina è illuminata dall’ iconica lampada braccio 265 di Flos in versione nera.

Ad illuminare il tavolo in legno, pezzo appartenente alla famiglia dei clienti, due sospensioni VL45 Radiohus di Louis Poulsen. Ad illuminare la zona Sofà troviamo l’iconica Taccia disegnata per Flos da Achille Castiglioni. L’illuminazione di base in soggiorno e nella camera bimbo è garantita da contemporanee applique CM2 di Rotaliana in versione bianca. Per gli spazi di distribuzione sono stati scelti faretti a incasso Find Me di Flos, così come per i bagni. Nel bagno padronale troviamo a lato del lavabo la sospensione Aplomb Mini di Foscarini. Per la stanza padronale e lo studio si è scelta un’illuminazione indiretta sfruttando l’intradosso dei volumi più bassi di distribuzione e servizio che intersecano i volumi più grandi delle stanze. Nello studio ad illuminare la zona lettura e scrivania le due appliques, a parete e a braccio, Tolomeo di Artemide. Sui comodini della stanza matrimoniale troviamo due lampade da tavolo di Vibia, da un lato la Mayfair in finitura matt copper, dall’altro la Musa in versione verticale finitura soft pink.

La volontà di massimizzare la percezione dei volumi originali della casa ha portato alla scelta di trattare tutti gli ambienti principali con un’unica tinta, cercando un effetto scatola, non differenziando -quindi- pareti e soffitti. L’individuazione del codice colore neutro delle pareti del soggiorno ha avuto origine dalla necessità di creare una connessione con l’affresco riaffiorato e restaurato della zona giorno, in particolare si è partiti dalla campitura di base che richiama il grigio verde e che ritorna, quindi, in maniera più soft, su tutte le pareti e soffitti della zona giorno, notte e spazi di distribuzione. Unica eccezione sono i due bagni in cui si è cercata una connessione con i colori dominanti del rivestimento, un grigio tortora per il bagno padronale, un azzurro carta da zucchero per il bagno bimbo. Le tonalità dell’affresco quali il grigio-verde, il carta da zucchero, l’ocra tornano oltre che in alcuni elementi di arredo anche nella carta da parati serie Tierra di J&V.

Opere d’arte:

In soggiorno dietro il tavolo “INTERMEZZO” di Laura Omacini Grag Gallery Torino.

Parete disimpegno opera di Piero Collina.