
In uno storico palazzo di fine ottocento, nel centro di Torino, una coppia dai gusti ben definiti si è lasciata catturare dal fascino antico di questo appartamento ricco di dettagli d’epoca, con affreschi e pavimenti in legno.
Pur godendo già in origine di ampi volumi e affacci generosi sui tetti di Torino, la casa ha richiesto un intervento di recupero profondo basato su un progetto volto a riconfigurarne gli spazi per adeguarli ai nuovi standard abitativi rispettandone l’identità originaria.
A partire dall’ingresso, dal sapore dichiaratamente classico, un nuovo pavimento in marmo realizzato a casellario (marmette in “pietra paloma” e tozzetti in nero orientale) conduce attraverso i corridoi ad una sequenza di ambienti di soggiorno e studio. La connotazione di questi numerosi spazi della zona giorno, è data da una variazione su unico tema, in cui le variabili sono rappresentate dalla presenza di differenti tipologie di camini in pietra o marmo, dalle volte decorate con affreschi o stucchi e da un trattamento delle pareti in tinta calce in varianti cromatiche dai toni neutri.
Un opportuno intervento di recupero ha permesso di salvare i vecchi pavimenti in legno a quadrotti.Il passaggio da un ambiente di soggiorno all’altro avviene attraverso portali in ferro disegnati su misura che rendono la sequenza degli spazi molto fluida. L’ampia cucina al piano principale combina elementi contemporanei e funzionali a ricercati mobili di recupero accuratamente restaurati in un mix equilibrato che aggiunte all’ambiente una nota molto accogliente.
Il progetto di interior- design è caratterizzato da un’estetica contemporanea e lineare eha coinvolto oltre che il disegno dei portali, anche altri elementi di arredo su misura come la leggerissima scala-origami in ferro, che fa da sfondo al corridoio della zona notte e che collega il piano principale con il piano mansardato. Sempre in ferro, anche il sistema libreria del salotto blu. Su misura sono stati concepiti anche gli altri elementi di arredo fisso e le armadiature del corridoio, della cabina armadi e dei due bagni, le cui finiture sono in parte in legno laccato come le pareti e in parte in legno di rovere.
Le sale da bagno padronali, entrambe collocate in ambienti con soffitti a volte affrescati, sono differentemente personalizzate.Nel bagno con vasca free standing, un pavimento in teak si alterna alla ampia e spaziosa doccia walk-in in marmo beige Galla (particolare marmo fossile) che attribuisce un confort da spa a questo suggestivo locale. Per l’altro bagno principale si è optato per una soluzione ibrida, che consentisse di distribuire sotto una unica volta affrescata, sia l’area guardaroba-spogliatoio che la sala da bagno vera e propria. Questa configurazione di spazi è definita attraverso un elemento divisorio a media altezza, realizzato su misura, che ha consentito anche di personalizzare il disegno del bagno, in cui gli elementi di toelette, dei sanitari e della ampia doccia, in mosaico grigio ceruleo, sono perfettamente integrati tra loro.
Per l’illuminazione degli interni un mix di generi in cui, oltre alle lampade storiche della collezione privata dei clienti, trovano spazio alcuni pezzi iconici tra cui: la “here comes the sun” di dcw-editions per l’ingresso, le “Più” di Davide Groppi per i corridoi, la Applique de Marseille di Nemolighting ad illuminare la scala in ferro, la mini Lampe de Marseille nella camera guardaroba, le lamp gras di dcw-editions per la cucina del piano mansardato. Le volte dei bagni sono illuminate con giochi di luce indiretta.























