Lo stabile era sede di una vecchia vetreria dei primi Novecento, nel quartiere di San Salvario.

Richiamati dalla necessità di attuare una serie d’interventi urgenti di varia natura sulle parti comuni e nelle singole unità abitative, i proprietari si convincono ad affrontare la ristrutturazione totale di questo edificio.
Il progetto attribuirà nuovo valore e nuova anima all’intero stabile. Viene modificato il taglio degli alloggi trasformandoli in trilocali; in origine erano quasi tutti bilocali, ma spesso non più rispondenti ai requisiti normativi vigenti. Questa modifica d’impostazione consente di ottenere tagli più vivibili e al contempo adeguati alla normativa attuale. L’utenza alla quale si intende destinare questa tipologia di alloggi è quella degli studenti universitari. Si ottengono quattro appartamenti per piano, ad eccezione dell’ultimo piano, per il quale si prevede di ricavare cinque alloggi su due livelli, con una zona soppalcata, ottenuta recuperando il volume del sottotetto.
Dal punto di vista impiantistico si utilizzano per riscaldamento (ed eventualmente raffrescamento) pompe di calore individuali per le singole unità immobiliari. Si prevede la dotazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura per la produzione di energia elettrica, utilizzata anche per le cucine.
Il cortile centrale è immaginato come spazio d’uso comune: preservato il grande albero centrale, si realizzerà una pavimentazione in ciottoli tradizionale in sostituzione dell’attuale strato di cemento. La piccola tettoia esistente sarà rielaborata secondo un nuovo disegno e utilizzata per il ricovero delle biciclette.